venerdì 10 luglio 2015

Coccinella















Famiglia: Coccinellidae
Genere: Coccinellinae
Nome comune: Coccinella

Stato: Comune
Habitat: Prati - Siepi

Si ciba di (a seconda della specie): afidi, cocciniglie, miceti, larve di altre coccinelle, occasionalmente anche polline e nettare.

Viene predato da:

Viene parassitato da:

Ruolo: predatore, ospite
Segni particolari: Puntini e colori vivaci (aposematismo) - Fame insaziabile.

La sua presenza è favorita da: colonie di afidi/cocciniglie oppure piante colpite da alcune specie di funghi parassiti (nel caso di specie micetofaghe).
Alcune piante sembrano attirare particolarmente l'attenzione delle coccinelle come ad esempio l'ortica, il tarassaco e la lavanda.


sabato 27 giugno 2015

Le piante azotofissatrici e il ciclo dell'azoto


L'azoto è un'elemento indispensabile per piante ed animali, infatti esso contribuisce alla formazione dei composti organici, come ad esempio le proteine e gli acidi nucleici.
L'atmosfera del nostro pianeta è composta per il 78% di azoto. Essa è infatti la principale fonte di azoto, ma gli esseri viventi complessi non possono assimilarlo direttamente attraverso l'atmosfera.

(1) Gli unici esseri viventi in grado di utilizzare l'azoto disponibile nell'atmosfera sono i cosiddetti "batteri azotofissatori", che hanno il compito di fissare nel terreno l'azoto. Essi possono essere liberi nel terreno, o ospitati all'interno dei noduli delle radici di alcune piante, le piante azotofissatrici appunto.
(2)-(3) Attraverso complicati processi biochimici, l'azoto intrappolato nel terreno si trasforma in Ammonio, che poi potrà essere assorbito direttamente dalle piante.
(4)-(5) Allo stesso modo i sali d'ammonio possono essere trasformati in Nitrati, grazie all'azione dei batteri nitrificatori. I Nitrati verranno quindi assimilati dalle piante.
(6) Le piante quindi assimilano l'azoto di cui hanno bisogno direttamente dal suolo sotto forma di nitriti, nitrati e ammonio.
Gli animali invece ottengono l'azoto cibandosi delle piante, o di altri animali nel caso di predatori.
(7) I resti di piante ed animali, assieme ai loro rifiuti, costituiscono l'ambiente ideale alla proliferazione di batteri e funghi decompositori. In questo modo una parte dell'azoto assorbita da piante e animali torna al terreno sotto forma di ammonio.
(8) Esistono poi anche i batteri denitrificatori, che hanno il compito di scomporre le molecole dei nitrati per ricreare l'azoto atmosferico. Questi batteri svolgono il procedimento inverso rispetto a quelli azotofissatori, tolgono azoto al terreno e lo immettono in atmosfera.

mercoledì 17 giugno 2015

L'importanza della copertura del suolo



Se guardiamo alla Natura, non vi è luogo fertile senza una adeguata copertura del suolo. Nei boschi e nelle foreste c'è sempre una lettiera di foglie e nelle praterie l'erba ricopre ogni centimetro di terra.
Come mai? E' un caso? Chi conosce la Natura sa che nulla è lasciato al caso.
Perché quindi questa copertura è così importante?

La copertura del suolo è importante per svariati motivi, basta pensare a cosa succede quando su di un terreno non cresce più nulla: il terreno si crepa e si secca sotto i raggi battenti del sole, e quando piove a dirotto il terreno viene dilavato e portato via con conseguenti frane e smottamenti.
Potremmo arrivare quindi a considerare le piante come un vero e proprio strato protettivo, come una specie di pelle o rivestimento che protegge il suolo da quasi tutti i fenomeni esterni che potrebbero risultare dannosi.
Ma quali sono queste insidie a cui è sottoposto il suolo? Da che cosa deve essere protetto?

domenica 31 maggio 2015

Hugelkultur - una fertile collina coltivata


Hugelkultur è un termine di origine tedesca che può essere tradotto con "collina coltivata".
Questa tecnica di coltivazione è stata utilizzata per secoli in Germania e nei paesi dell'Europa dell'Est, consiste sostanzialmente nell'utilizzare scarti legnosi per costruire un'aiuola rialzata.
Gli ideatori dell'Hugelkultur si sono ispirati a ciò che accade in un bosco: a tutti sarà capitato almeno una volta di osservare come il legno in decomposizione trattenga umidità e di come il legno marcio sbriciolandosi crei un terriccio soffice e di colore scuro, ricco di nutrienti.

venerdì 29 maggio 2015

Sirfide

"Guardate! è una vespa! no...è un'ape!"
"Ma no! E' un sirfide!"













Famiglia: Syrphidae
Genere: Episyrphus
Nome comune: Sirfide

Stato: Comune
Habitat: Prati - Radure - Siepi

Si ciba di: nettare e polline (adulto), afidi (larva)

Viene predato da:
  • Adulto predato da: Ragno saltatore (Salticidae)
  • Larva predata da: Formiche (occasionalmente)

Viene parassitato da:
  • Larva e uova parassitate da: Vespa parassita (Ichneumonidae)

Ruolo: predatore, preda, ospite, impollinatore.
Segni particolari: Volo stazionario, Mimetismo batesiano

La sua presenza è favorita da: colonie di afidi + piante della famiglia delle Astarceae (Composite) / Apiaceae (Ombrellifere) / Rosaceae, Malvaceae e piante del genere Rumex (es. Rumex obtusifolius)